In ricordo di un amico…

Il 2 ottobre 2010 ci ha lasciato Roberto Iacovich, un ex compagno, un amico, un ragazzo unico. Tutta la squadra di Pisa, dai più vecchi giocatori ai nuovi tesserati lo ricordano con immenso affetto.

Ciao Roberto

Seguici su Facebook!
30 anni di Subbuteo a Pisa
Next Tournament

International Open
Rain
31 Luglio 2016

Vice-campioni d’Italia di Subbuteo

Vice-campioni d’Italia di subbuteo.

Questa è la sentenza pronunciata dai primi (storici) Campionati Italiani di subbuteo FISCT (Federazione Italiana Sport Calcio da Tavolo), svolti lo scorso week-end nel bel contesto del Resort “Regina del Mare” a Calambrone.

Ma non è tanto il risultato sportivo a tenere banco, quanto la riuscita di una manifestazione che poteva presentare più di un rischio alla vigilia. Di sicuro per i non addetti ai lavori la cosa potrebbe non sembrare così memorabile, ma da un punto di vista strettamente legato alla disciplina lo è senza dubbio, per i motivi che avevamo evidenziato nel precedente articolo.

PISA-min

La formazione nero-azzurra che ha centrato il 2° posto, premiata da Michele Giudice

28 squadre provenienti da ogni parte dello stivale, oltre 100 atleti presenti, per un evento che potrebbe segnare un nuovo punto di partenza per un percorso assieme. Tra chi gioca con le basi piatte – calcio da tavolo, evoluzione del subbuteo – e chi, invece, gioca con quelle basculanti – subbuteo, basi originali e legate alle prime scatole subbuteo –.

Perché a parte le diatribe che ultimamente hanno diviso questi due mondi, la FISCT – da sempre legata al calcio da tavolo, giocato con le basi piatte – è riuscita nell’intento di riunire sotto un unico cappello anche coloro che preferiscono le basi basculanti organizzando, con l’aiuto degli amici di Livorno e della Commissione Subbuteo da poco istituita, un evento che dal prossimo anno permetterà di giocare anche con le basi basculanti su circuito FISCT.

Perché, a seguito di questi primi Campionati Italiani, il prossimo anno saranno formate le serie di appartenenza come nel calcio da tavolo – A, B e C – in funzione dei piazzamenti ottenuti in questo primo torneo a squadre.

La nostra squadra, così, militerà nella serie A sia per il calcio da tavolo – essendosi quest’anno piazzata terza nell’ultimo campionato disputato –, sia per il subbuteo – grazie al secondo posto raggiunto a Calambrone –. La nostra squadra filiale creata da neanche un anno, sempre nel calcio da tavolo, militerà in serie C grazie alla promozione conquistata a Montefalco nell’Aprile scorso.

Consentendo così a tutti gli associati di poter giocare sia con basi piatte, sia con basi basculanti, dove vogliono e possono dare il loro contributo. Senza alcuna distinzione di sorta. Senza alcuna forzata separazione. Perché non c’è scritto da nessuna parte che giocare con basi piatte esclude l’uso di basi basculanti o viceversa.

Per la cronaca del torneo, Pisa si era presentata con Simone Bertelli, Valeriano Cianchella, Simone Lazzarini – fresco vice-campione italiano individuale di subbuteo –, Francesco Schamous e Alessandro Subazzoli. Curiosa di confrontarsi su un palcoscenico senza dubbio nuovo e affascinante. Dove le regole sono leggermente diverse e le dinamiche del gioco pure.

Il girone eliminatorio vedeva di fronte Aosta, Firenze e Fiamme Roma. Tre vittorie, non senza soffrire, e passaggio al tabellone ad eliminazione diretta come prima classificata.

Agli ottavi i nero-azzurri superavano i piemontesi di Warriors Torino per 2-1 centrando, di fatto, la serie A 2016/17 – le prime 8, infatti, del torneo avrebbero composto le griglie di partenza della prossima serie A –.

Ai quarti, invece, era il CCT Roma del fuoriclasse Morgan Croce ad essere battuto con il punteggio di 3-1. In semifinale ancora una formazione laziale, TFC Lazio, superata per 2-1.

La finale ci vedeva di fronte ai grifoni di ACS Perugia capitanati da Stefano De Francesco. 3-1 il risultato a favore dei biancorossi che, quindi, si sono laureati campioni d’Italia 2015/16. A loro vanno i nostri complimenti per il titolo ottenuto.

Nessuna recriminazione, ma solo la consapevolezza di essere già competitivi anche cambiando basi.

Convinti che il prossimo anno sapremo dar battaglia più di quanto non abbiamo fatto questa volta, certi di incontrare anche nel subbuteo un palcoscenico ancora più ricco e competitivo.

Con l’auspicio che questo sia stato solo il primo passo verso una crescita decisa del movimento a punta di dito.

 

Blank
B&B
Blank

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail