In ricordo di un amico…

Il 2 ottobre 2010 ci ha lasciato Roberto Iacovich, un ex compagno, un amico, un ragazzo unico. Tutta la squadra di Pisa, dai più vecchi giocatori ai nuovi tesserati lo ricordano con immenso affetto.

Ciao Roberto

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30 anni di Subbuteo a Pisa
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Pausa Natalizia

Al via la stagione numero 35!

 

La stagione scorsa potrebbe essere ricordata come quella in cui il club ha giocato il minor numero di tornei dal momento della sua fondazione (1983). Mai era capitata una situazione simile nei 34 anni di storia qui all’ombra della Torre. Certo, già nell’Agosto scorso il club sapeva che avrebbe trascorso 12 mesi sotto le nuvole: con budget ridotti all’osso non è facile programmare una stagione così lunga e impegnativa. Ma lo zoccolo duro del club ha garantito, comunque, risultati più che dignitosi che hanno consentito alla squadra di non sfigurare e, forse, mettere le basi per una stagione, la prossima, che potrebbe rivelarsi ben più rosea delle aspettative.

Una fase di gioco durante l’ultimo Trofeo Torre Pendente

Dal punto di vista dei risultati il club non è riuscito a centrare neanche una vittoria. Un secondo posto nel campionato a squadre Vintage Subbuteo, un podio in Coppa dei Campioni, un podio in Coppa Italia ed un quinto posto in serie A (che, comunque, dà la garanzia di partecipare alla prossima Coppa dei Campioni). La squadra filiale che, con il terzo posto in Serie C, non è riuscita a centrare il passaggio in serie B, seppure alla sua prima partecipazione, dopo la promozione dalla serie D lo scorso anno. A questi si aggiungono il prestigioso secondo posto nel Major d’Italia lo scorso Maggio e qualche vittoria a livello individuale.

Un pò pochino per quello a cui ci eravamo abituati e, soprattutto, per quello cui ambivamo.

Certo, oltre a essere con la rosa ridotta, ulteriori problemi sono sorti durante la stagione e le cose si sono anche complicate. Ma, nonostante tutto, la nuova stagione (la 35-esima del club) potrebbe segnare una svolta.

Nell’ultima sessione di mercato, infatti, il club non ha ceduto nessuno nonostante le numerose offerte ricevute dai nostri tesserati e, soprattutto, ha beneficiato dell’ingresso di due campioni affermati (Stefano De Francesco e Francesco Mattiangeli), oltre che di uno dei giocatori di spicco della Serie B italiana (William Dotto). Se a questo si aggiunge la maturazione di Andrea Manganello che dalla squadra filiale è stato promosso nella squadra maggiore, si capisce come le prospettive potrebbero, in un’estate, essere radicalmente cambiate.

Anche perché nella rosa nero-azzurra esistono vere e proprie stelle dal potenziale ancora tutto da sviluppare come Lorenzo Tamburri (19), Mirco Marinari (16) e Jurgen Balzan (16) che militano tutte in Serie C, nella nostra squadra filiale capitanata da Andrea Zanetti, giocatore cresciuto in maniera repentina (fino a 4 anni fa neanche agonista) e già richiesto da altre squadre. 

Sappiamo bene che i risultati, come sempre, sarà il campo a darli ma il club sta, sicuramente, gettando le basi per un futuro ancora da protagonista. E questo grazie alla presenza di un gruppo granitico capace di stare insieme al di là di ogni cosa. E la dimostrazione più piacevole sta proprio in questo mercato.

Nonostante il club non potesse offrire niente in termini di rimborsi (anzi, richiede il pagamento della quota associativa) e nonostante l’innesto di 3 nuovi elementi che avrebbero potuto togliere spazio a chi già è presente, nessuno ha accettato, anche lusinghiere offerte, per uscire da questo club. Semplicemente perché tanti anni fa qui si sono gettate le fondamenta di ciò che il club è diventato. Sicuramente tra i top team del subbuteo mondiale non tanto e non solo per un gruppo di giocatori sopra le righe ma anche e, soprattutto, per la voglia di lottare per un fine comune.

Ed anche l’innesto di tre nuovi elementi che, sicuramente, avrebbero fatto comodo a tante squadre del panorama internazionale ma che hanno preferito giocare con i nostri colori, è un ulteriore elemento a supporto della bontà di questo gruppo.

La storia insegna, però, che è inutile parlare. Nelle discipline sportive vale tanto lo spirito di aggregazione, quanto quello di sacrificio. E se la squadra maggiore e la squadra filiale nero-azzurra faranno bene in questa stagione, saranno i risultati a dirlo. Consapevoli che questi saranno il riflesso di quanto la squadra saprà mettere in campo.

35 stagioni non sono poche, specie in una disciplina di nicchia come questa. Tanti anni assieme per divertirsi sopra il solito panno verde. Non è un traguardo da poco. Sembrava non lo fossero i 30 anni festeggiati assieme con l’uscita del nostro libro all’Hotel Galilei. Ma sono già passati quasi 5 anni da allora. E, probabilmente, ancora ne passeranno a raccontare le nostre vicende. Perché quando la passione è ancora così forte, poco importa cosa il destino ti metterà davanti.

Noi saremo ancora lì a lottare assieme!

 

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