In ricordo di un amico…

Il 2 ottobre 2010 ci ha lasciato Roberto Iacovich, un ex compagno, un amico, un ragazzo unico. Tutta la squadra di Pisa, dai più vecchi giocatori ai nuovi tesserati lo ricordano con immenso affetto.

Ciao Roberto

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30 anni di Subbuteo a Pisa
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Pausa Natalizia

La corsa continua

 

Un girone d’andata, quello appena conclusosi in quel di San Benedetto del Tronto, che conferma le premesse della vigilia e getta sicuramente molta luce sul prosieguo della stagione. Sia per la squadra master impegnata nella serie A, sia per la nostra squadra filiale che ha iniziato l’esperienza in Serie C da neo-promossa.

Una fase dell’incontro tra Pisa Subbuteo e Bruzia concluso 4-0 per i nero-azzurri

Una serie A a 12 squadre se possibile ancora più difficile di quella degli ultimi anni, sia per le campagne estive di rafforzamento delle altre squadre (non certo di quella nero-azzurra che ha perso il campione Efrem Intra e non ha avuto movimenti in ingresso), sia per il livello ormai raggiunto in Italia e testimoniato dall’ultima competizione europea disputata dove sia la Champions League, sia l’Europa League sono state conquistate da compagini italiane, con i podi composti da 5 squadre azzurre sui 6 posti disponibili.

Ed un girone A della serie C a 10 squadre che vanta autentiche corazzate e rende quanto meno tortuosa la strada della promozione cui può accedere direttamente solo la prima squadra classificata, mentre la seconda è costretta ad uno spareggio promozione contro la seconda classificata del girone B.

La formazione nero-azzurra della squadra master era composta da Daniele e Simone Bertelli, Mauro Manganello, Daniele Pochesci e Alessandro Subazzoli, mentre quella della squadra filiale aveva tra le sue fila Jurgen Balzan, Jacopo Feletti, Andrea Manganello, Luigi Pochesci, Lorenzo Tamburri e Andrea Zanetti.

Sicuramente in Serie A la squadra master era in cerca di conferme dopo l’eccellente medaglia di bronzo conquistata nell’ultima Coppa dei Campioni. Conferme che potevano anche non arrivare visto il livello davvero elevato del campionato, e con una squadra nero-azzurra decisamente non tra le favorite a ben figurare visto il mercato estivo non sicuramente all’altezza delle altre. E se non fosse stato per un paio di risultati negativi a metà campionato, il girone di andata avrebbe potuto avere risvolti davvero incredibili.

Perché nonostante la rosa corta ed il livello delle altre formazioni, Pisa chiude al quinto posto a 22 punti a sole 5 lunghezze dalla squadra campana dei Napoli Fighters campione d’Inverno, con F.lli Bari Reggio Emilia, Eagles Napoli e Fiamme Azzurre Roma che si trovano in mezzo. Quattro squadre davanti ai nero-azzurri con cui sono stati disputati scontri diretti davvero ad elevato carico agonistico con 2 vittorie (Eagles Napoli e Fiamme Azzurre Roma) e 2 sconfitte di misura. A dimostrazione che i nero-azzurri possono assolutamente considerarsi al livello delle altre squadre con chance da giocarsi nel girone di ritorno che si disputerà il prossimo Aprile.

Per completezza, la squadra più vicina ai nero-azzurri è Ascoli con 14 punti: un divario davvero importante che suddivide la serie A in due tronconi e inserisce di diritto la squadra pisana tra le squadre top del panorama nazionale.

In Serie C, invece, la nostra squadra filiale chiude al terzo posto, a 3 punti da Umbria TS ed a 6 da Bagheria campione d’Inverno. 3 soli punti, dunque, separano la nostra formazione dalla zona promozione e già questo è un ottimo risultato se si considera che a differenza delle 2 squadre capo-classifica, Pisa è neo-promossa, nata nell’Agosto 2015 e formata sicuramente da ragazzi di prospettiva (4 under 21 in rosa, 3 presenti a San Benedetto con Jurgen Balzan di appena 16 anni).

A differenza della squadra master, i nero-azzurri in serie C hanno perso entrambi gli scontri diretti contro le dirette rivali per la promozione anche se al ritorno avranno i favori del sorteggio in ambo le partite, dovendole giocare entrambe in territorio casalingo.

E se ci mettiamo 6 mesi di esperienza in più per tutti i componenti della squadra, il sogno di conquistare il doppio salto dalla serie D alla serie B in due anni potrebbe non rimanere tale. A dimostrazione della bontà di un progetto e di una filosofia di squadra che deve rendere orgogliosi tutti noi.

La valorizzazione del gruppo esistente in Estate, anziché il ricorso a forze nuove sono state scelte rischiose ma, almeno per ora, decisamente valide. E se gli stimoli a far ancora meglio non diminuiranno, il girone di ritorno potrebbe davvero essere ricco di sorprese.

Per ora la testa torna sui tornei del calendario nazionale ed internazionale. Il prossimo a Milano il 10 Dicembre dove l’anno scorso riuscimmo a conquistare il titolo con una prestazione superba. Sperando che sia di buon auspicio anche per la competizione di questa stagione.

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