In ricordo di un amico…

Il 2 ottobre 2010 ci ha lasciato Roberto Iacovich, un ex compagno, un amico, un ragazzo unico. Tutta la squadra di Pisa, dai più vecchi giocatori ai nuovi tesserati lo ricordano con immenso affetto.

Ciao Roberto

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30 anni di Subbuteo a Pisa
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Pausa Estiva

Un mercato estivo iniziato 20 anni fa

 

Il podio del Campionato Italiano stagione 1997. Sul gradino più alto, tra i nero-azzurri, anche Stefano De Francesco

Da tempo il mercato estivo è un momento importante nel panorama italiano, dove le squadre cercano di rinforzarsi in vista dei prossimi campionati, per partecipare e competere sempre più attrezzate in quello che, sicuramente, è il campionato più bello e difficile del mondo del calcio da tavolo.

La squadra nero-azzurra ha sempre puntato su un gruppo che da anni rimane lo stesso e da anni continua a centrare il podio in Italia ed Europa nei tornei più difficili ed affascinanti, seppur vincendo un pò meno di quanto non avvenisse qualche anno fa.

E’ con questa premessa che anche quest’anno la squadra pisana si è affacciata ed ha pianificato il mercato estivo dove da tempo poche sono le uscite (spesso nessuna come in questo mercato) e poche sono pure le entrate, cercando prima di salvaguardare il gruppo e, poi, ponendosi obiettivi più ambiziosi della stagione precedente.

Succede anche che in questa bizzarra stagione il club di ACS Perugia, capitanato da Stefano De Francesco, decide di interrompere le attività dopo aver vinto nell’ultima stagione Campionato e Coppa Italia di subbuteo, lasciando il testimone alla squadra di Umbria TS che milita in serie B. Chiude così, nella meraviglia generale, la squadra storica e più titolata del panorama calcio-tavolistico italiano che, appunto, non si iscriverà alla prossima serie A.

E così si concretizza un clamoroso passaggio, iniziato proprio 20 anni fa, quando nel Settembre del 1997 in quel di Pisa si giocava il girone di ritorno della Serie A ed i nero-azzurri capitanati da Stefano De Francesco e forti anche della presenza del giovane Simone Bertelli, riuscivano a conquistare in un finale rocambolesco il primo scudetto della loro storia. L’anno successivo Stefano sarebbe tornato a Perugia ad indossare quella maglia che ha sempre portato fino ad oggi. Quando ha deciso di tornare ad essere un giocatore proprio nella squadra con cui ha giocato in quel lontano 1997, unica oltre alla sua ACS Perugia.

Assieme a lui, l’amico fraterno e compagno di mille battaglie Francesco Mattiangeli rinforzerà la rosa nero-azzurra dopo aver onorato con Stefano la chiamata ai prossimi mondiali Veteran in programma il prossimo Settembre.

E pensare che la squadra nero-azzurra si era già assicurata anche William Dotto, stella della formazione lagunare di Serenissima Mestre che milita nel campionato di Serie B. 

Con questi tre rinforzi è facile pensare in grande sia in ambito di calcio da tavolo che di subbuteo, ma per quello, come sempre, sarà il campo a dire se le ambizioni di adesso sono giustificate o meno. Di sicuro i nero-azzurri presenteranno una squadra tutta italiana col giusto mix di giovani ed esperti che potrà dire la sua in ogni competizione. Ed anche questo non è un fattore così comune ad altre squadre.

Per il momento un caloroso “Benvenuti” a tutti e tre i nuovi acquisti che dal prossimo anno rinforzeranno l’organico della squadra pisana e, proprio perché sia di buon auspicio, riportiamo un estratto del libro “30 anni di subbuteo a Pisa” che narra la storia del club pisano, proprio su quel rocambolesco finale della prima serie A vinta 20 anni fa:

“La Domenica le cose non cambiano e si arriva così allo scontro diretto (contro Stella Artois Milano prima con due punti di vantaggio sui nero-azzurri secondi) dell’ultima giornata in cui Pisa deve vincere per conquistare il suo primo scudetto.

Uno scontro diretto che vede Giulianini di fronte a Benvenuto, Simone (Bertelli) contro Scagni, Cattani contro Rocchi e De Francesco contro Galeazzi. La partita non si può certo dire che risente di una fase di studio: le due squadre partono decisamente all’attacco ed i risultati delle singole partite sono tutti pirotecnici, o quasi.

Alla fine del primo tempo, infatti, Giulianini e Rocchi sembrano già aver chiuso le loro rispettive partite, mentre le rimanenti due vivono su parziali in parità, anche se sul campo di De Francesco il punteggio è già di 2-2. Su quello di Simone, invece, la partita non si è ancora sbloccata.

Dunque, un parziale complessivo di 1-1 che avrebbe laureato la squadra milanese campione d’Italia.

Il secondo tempo sembra, però, allontanare definitivamente il tricolore dai neroazzurri: infatti, se Giulianini e Rocchi consolidano i vantaggi, De Francesco è addirittura in svantaggio contro Galeazzi (2-3) e sul tavolo di Simone la partita rimane sullo 0-0.

A tre minuti dal termine le cose sono davvero messe male.

Ma a due minuti dal termine, De Francesco raddrizza la situazione grazie ad una splendida azione d’attacco orchestrata sulla fascia destra ed a una perfetta conclusione che si insacca nell’angolo opposto!

A poco più di un minuto dalla fine la svolta come in un film di Hitchcock: Simone ha la palla sul lato sinistro dell’attacco in una partita in cui le difese hanno avuto sempre la meglio. Sa che su quella palla si concentrano le speranze dei suoi compagni. Con pazienza conquista una punizione a ridosso del limite dell’area di tiro. Con astuzia trova l’appoggio su una sua miniatura, che nel frattempo si era posizionata tra le miniature avversarie, e porta la palla in area di tiro. In mezzo ad una calca di miniature riesce a toccare nuovamente la palla ed a posizionarsela per il tiro. Quasi libero, defilato sul lato destro del portiere. Qualche secondo di attesa ed il tiro parte: è teso, veloce e soprattutto chirurgico. Si infila inesorabile sul primo palo con l’esultanza di tutto il gruppo pisano. La partita si era sbloccata a meno di un minuto dalla fine! Lo scudetto aveva preso per la prima volta la direzione di Pisa!”

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